“A GENOVA NON C’E’ OFFERTA CULTURALE” o siamo noi che non la vediamo?

0
262

ODISSEA, UN CANTO MEDITERRANEO – DAL 26 AL 31 MARZO ALLA CORTE (WWW.TEATROPUBBLICOLIGURE.IT)

“A Genova non c’è offerta culturale”, ti senti dire da un’amica.

“Sì, è una città in crisi. Spenta”, stai per rispondere, senza nemmeno pensarci. Come fosse il messaggio registrato di una segreteria telefonica. Un lamento automatico.

Ma poi per un attimo ti si accende il cervello. E pensi: vivi a Nervi, giusto per fare un esempio, ci sono almeno tre musei, mostre, una biblioteca. Un cinema. Da quanto tempo non vai a visitarli? A malapena sai cosa contengano.

Poi, giusto per restare nelle delegazioni, c’è il cinema di Quinto, quello di Bogliasco. E poi quel teatro meraviglioso di Sori che Sergio Maifredi e Lucia Lombardo hanno fatto rivivere con decine di appuntamenti che richiamano grandi artisti e coinvolgono la popolazione.

E c’è un teatro pure a Camogli. Lo sapevi?

“No”, rispondi alla fine, “l’offerta c’è. Il problema è, piuttosto, che non c’è la domanda”. E pensi ai grandi teatri che faticano con i bilanci, ma hanno ancora programmi da grande città. Per non dire delle scuole di teatro, le gallerie d’arte. E lasciamo per adesso perdere gli straordinari musei e i dipinti sparsi in palazzi e chiese davanti ai quali passiamo veloci senza lanciare nemmeno uno sguardo (https://www.liguritutti.it/un-caravaggio-non-lo-ricordavo/)

Prendete lo spettacolo che andrà in scena dal 26 al 31 marzo alla Corte: “Odissea, un canto mediterraneo”. Un progetto realizzato proprio da Maifredi, in scena Mario Incudine e Peppe Servillo. Insieme con Antonio Vasta e l’Orchestra Popolare Siciliana.

“Sapevi che c’era?”, chiedi all’amica.

“No”, ammette.

Ecco, l’offerta c’è. Adesso tocca a noi.

LASCIA UN COMMENTO