MIRACOLO A ERZELLI: HANNO FATTO UN PRATO!

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Doveva essere la cittadella della tecnologia. Doveva fare concorrenza ad Antibes, macché dico Antibes… la Silicon Valley, l’Mit di Boston, la base lunare Alpha.

Gli Erzelli: per sostenerli era sceso in campo nientepopodimeno che il presidente della Repubblica allora in carica, Giorgio Napolitano. Senza contare, ovviamente, l’intero Pd che le opere le sostiene a priori, basta che ci siano cemento e piovano palanche.

Poi qualche dettaglio è andato storto:

  • Carige ha prestato 250 milioni di euro per sostenere l’operazione e per poco a causa di quel finanziamento non è finita a gambe all’aria.
  • Qualche azienda – che magari aveva anche ricevuto finanziamenti pubblici – appena trasferita agli Erzelli invece di assumere ha tagliato
  • Le cubature residenziali, tanto per cambiare, sono aumentate.
  • Gli Erzelli, da volano dell’economia privata ligure sono diventati un’operazione che rischia di ingoiare centinaia di milioni pubblici. Le spese sostenute dall’università per trasferirsi, poi ecco che arriva l’Iit. Per non dire dei collegamenti, della nuova stazione ferroviaria, c’è chi sogna una funivia in stile Courmayeur. Ma chi paga?
  • Per concludere con l’idea di farci un ospedale: per salvare un progetto agonizzante o per curare i malati?

Una delle poche cose che parevano avere senso – la vasca per gli studi di ingegneria navale – sembra sparita dal progetto. Resta un grappolo di grattacieli che sembrano tagliati con il machete, per il resto chissà…

Alla fine il progetto privato rischia di costare alla città centinaia di milioni. Con le stesse risorse chissà cosa si poteva realizzare… università (studiate ad hoc, senza dover adattare le aule a un progetto nato per altri fini), linee della metropolitana, ecc.

Ma ecco il colpo di coda, la rivincita. Lo scatto d’orgoglio. Giornali, tv e politici bipartisan esultano.  A Erzelli è arrivato un… prato: quattro alberelli secchi secchi e qualche ettaro d’erba. Per una spesa prevista di centinaia di milioni….

1 COMMENTO

  1. Avete dimenticato di specificare che ad oggi il triste prato in questione NON è ancora accessibile al pubblico, quindi è come se non ci fosse. (Eh beh, però ci hanno messo 2 altalene 2 !)

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