D’ALEMA E BURLANDO, IL “NUOVO” SI SCHIERA CON CRIVELLO

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Suggerimenti per Gianni Crivello: domani si dichiari assente. Come a scuola per l’interrogazione. Dica che ha il mal di pancia, quello che vuole.

Gli forniamo alcune possibili giustificazioni basandoci sulle nostre memorie scolastiche: “Motivi familiari”, “Indisposizione”, “Sindrome influenzale”, “Raffreddamento”, “Trauma”, “Visita medica”. Non esiste, almeno non per le assenze a scuola, la giustificazione: “Dibattito con Massimo D’Alema”.

Già, perché domani sera alle 21 il candidato sindaco di centrosinistra parteciperà a un dibattito con uno dei suoi sostenitori di maggior peso (è proprio il caso di dirlo): il leader con i baffi.

Appuntamento all’Acquario. No, non nella vasca degli squali, ma all’Auditorium.

Viene da pensare a un tassametro: più andrà avanti D’Alema a parlare e più Crivello perderà voti.

D’Alema che rappresenta per molti italiani la vecchia politica. D’Alema che in Liguria contava tanti luogotenenti e amici.  Per esempio l’imprenditore e broker Franco Lazzarini o Gianni Pisani, quello della Ponente Sviluppo. Per non dire di Roberto De Santis, che era nel cda della Festival Crociere (la società di navigazione protagonista del più clamoroso crack della storia della marineria italiana).

E poi c’era lui:  Claudio Burlando, l’ambasciatore di D’Alema a Genova.

Ai tempi d’oro il duo D’Alema-Burlando aveva estimatori ovunque nella Genova del potere: politica, ovviamente, ma anche impresa, sindacati, università, sanità, magistratura, curia. ecc. E anche nei giornali. Eccovi QUI , per rinfrescare la memoria, il capitolo del “Partito del cemento“.

Come dite? Ah, già, adesso Burlando è renziano. Però è anche lui tra gli sponsor di Crivello.

Ecco il nuovo centrosinistra genovese: D’Alema e Burlando.

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