VENTIMIGLIA 14 LUGLIO, LA MARCIA DEGLI IDIOTI PER I DIRITTI DI TUTTI

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Nell’era Salvini anche una marcia per i diritti dei migranti, che poi sono i diritti di tutti, diventa un problema di ordine pubblico. E passi che a dirlo siano Toti, Lega e pure – che tanto Papa Francesco sta a Roma mica ai Balzi Rossi -anche il vescovo di Ventimiglia Antonio Suetta, ma che addirittura il sindaco Pd (ricordate quel partito di sinistra che un tempo governava ovunque in Liguria?) di Ventimiglia si permetta di offendere tutte le persone che pensano che le frontiere non vadano bloccate se si è poveri e aperte se si è ricchi, beh, questo spiega davvero molte cose.

Capita anche questo in vista del 14 luglio quando a Ventimiglia si terrà la manifestazione “Ventimiglia città aperta”. Sette chilometri dal centro della cittadina al confine per protestare contro l’ipocrisia del “buon” presidente Macron che parla di accoglienza e chiude le frontiere mentre  decine di migranti folgorati dalle centraline elettriche dei treni, investiti in autostrada o congelati dal freddo mentre tentavano di attraversare il confine a Ventimiglia come a Bardonecchia. Ma anche per contestare le scelte del governo di Salvini e Di Maio di chiudere i porti e interrompere quindi quelle attività di soccorso che, caso non così frequente, permettevano al nostro paese di andare a testa alta nel mondo.

Eh sì, secondo Toti e sindaci leghisti la marcia è un pericolo per l’ordine pubblico e per il turismo, e così la pensa anche il vescovo Suetta (è lui che ha trasferito lontano da Ventimiglia don Rito Alvarez il prete simbolo dell’accoglienza ai migranti).

Ma chi ha superato nei toni anche lo stile salviniano è stato il sindaco Enrico Ioculano che ha definito “un’idiozia e una provocazione” la manifestazione del 14 luglio. Fare il sindaco non è un mestiere facile caro Ioculano e farlo con un’emergenza umanitaria lo è ancora meno, lo sappiamo. Ma nessuno le ha puntato una pistola alla tempia e se si fosse guardato in giro per l’Italia avrebbe visto che alcuni suoi colleghi hanno saputo percorrere strade assai più rispettose dei diritti e della dignità delle persone, magari evitando di firmare ordinanze che vietano di dare da magiare alle persone per strada.

Poi uno nella vita sceglie a chi dare dell’idiota. Lei lo ha fatto nei confronti di chi organizza “Una mobilitazione che si svolgerà su uno dei confini interni più controversi d’Europa, per denunciare la brutalità delle politiche nazionali ed internazionali di governo delle migrazioni. Ma anche per rivendicare la necessità di un permesso di soggiorno europeo, il diritto alla mobilità e per ripensare l’attuale sistema della cosiddetta “accoglienza”.

Di questi tempi in Italia ci sarebbero stati molti altri degni di meritarsi il suo insulto. Ma visto il contesto e le sue ragioni sappia che siamo ben felici di dichiararci: IDIOTI.

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