“Il vecchio, la giustizia, i giovani”. Pertini a 90 anni dal Processo di Savona

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“Ma Sandro Pertini non era quel vecchio Presidente che in tribuna esultava alla vittoria dei mondiali di calcio?”

Cosa rimane oggi ai giovani del ricordo del Presidente più amato dagli italiani?  Oggi è il 9 settembre. Non dice più niente quasi a nessuno, ma novant’anni fa esatti iniziava in Palazzo Santa Chiara il famoso Processo di Savona contro gli imputati Pertini, Turati, Parri e i fratelli Rosselli, accusati di clandestinità, determinata da motivi politici.

Fu l’ultima volta in Italia che gli imputati si trovarono di fronte magistrati ordinari, fu la prima volta in cui il regime fascista venne sconfitto da una condanna lieve, la prima volta in cui il savonese Sandro Pertini, fino a allora giovane e irruente avvocato che sfidava gli uomini in camicia nera nella sua città, diventò un protagonista nazionale della Resistenza, uno dei nemici pubblici più odiati dal regime.

Dal 9 al 13 settembre si svolse il processo. Si tenne in un clima teso incupito dalla reintroduzione della pena di morte per reati politici, ma allo stesso tempo sorprendente per la prova di indipendenza ed autonomia che diedero i giudici. Il pubblico ministero chiese 10 anni di carcere, la corte li condannerà a soltanto 10 mesi.

Fuori da Palazzo Santa Chiara centinaia di savonesi aspettarono il verdetto e applaudirono sotto gli sguardi dei fascisti. I quali si vendicheranno presto, uccidendo i fratelli Rosselli, istituendo i Tribunali speciali. L’anno dopo, Gramsci a Torino fu giudicato da un Tribunale composto da fecce in camicia nera. Una Giustizia ridotta a farsa, schiava del potere. I delinquenti giudicavano gli onesti.

Senza Giudici indipendenti, successivamente, mancò la libertà di potersi esprimere, di reclamare anche giustizia sociale e parità di diritti. Il potere fascista divenne incontrastato.

 

Si, Pertini non era stato solo quel vecchio con in mano la Coppa del Mondo, ma molto tempo prima, anche un giovane che lottava per i diritti e la libertà di noi tutti, nel momento in cui tutto ciò era venuto a mancare per l’indifferenza della gente.

Pertini parlava spesso ai giovani, ricordando(ci) di ricordare. E’ storia anche di oggi: dovunque si limitano i poteri della magistratura è perchè c’è un Potere che non vuole essere giudicato. E la storia che si dimentica si ripete. 

Buon 9 settembre.

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