TOTI TREMA! E’ tornata la Paita

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“Toti ci ha rotto le reti”. Torna Raffaella Paita con un’intervista su Repubblica. E il mondo della politica ligure – ma che dico ligure… italiano, anzi mondiale – trema. Destinatario degli strali di Lella che andava veloce è Giovanni Toti. Critiche puntuali, che vanno dritte al punto. Roba forte. Tipo: “Dopo novecento giorni è ora di tirare le reti e scoprire che non c’è nulla. Anzi, si sono rotte le reti”. Paita forse si occupa anche di ittica e di problemi dei pescatori liguri.

Non ce n’è per nessuno: “La prima amministrazione a scricchiolare è Savona, cui il centrodestra ha fatto perdere ruolo, carattere e centralità”. Meno male che prima c’era il centrosinistra che ha lasciato dei conti da brivido e per anni ha taciuto sulla centrale a carbone. Questa è la centralità di cui parla Paita?

Ma alla fine dell’intervista arriva una notizia: Paita non si candida al Parlamento. “Toti – dice Lella – appena può va a Roma, a cercare la ribalta. Noi, appena fuori dell’aula, andiamo sul territorio”. Quindi, par di capire, lei a Roma non ci va. Non è vero, come sostenevano in tanti, che smaniasse per una poltrona in Parlamento.

In fondo è una prova di umiltà: dopo aver perso tutte le elezioni disponibili – Liguria, Savona e Genova – i responsabili politici di questo disastro non meritano una promozione nazionale. Paita fa un passo indietro.

E poi Paita ha preso un impegno con gli elettori che l’hanno eletta in Regione fino al 2020. Mollare a metà non sarebbe certo bello.

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