La domanda sorge spontanea: o in Comune, sindaco, vice, assessori, dirigenti, funzionari, impiegati, sono tutti abbelinati oppure l’intelligenza del genovese medio è altissima e sprecarla sarebbe un delitto.

Noi siamo certi della seconda opzione. Solo così si spiega la scelta della giunta Bucci di circondarsi di un parco di 50 saggi (gratuiti). Da ieri ci sono anche i vice saggi visto che da solo il vicesindaco Balleari ne ha nominati ben 17. Circondarsi di capacità aiuta, anche se Balleari naturalmente ne ha da vendere.

Il fatto è che tra i genovesi ormai si è diffusa la psicosi: la paura di essere nominato saggio o ambasciatore di Genova nel mondo (Bucci ne ha nominati 33 in una botta, tutte le categorie rappresentate, pregiudicati compresi, un pò meno quella delle donne visto che di ambasciatrice ce n’è solo una e vive a Parigi).

La gente, appena vede Bucci o uno dei suoi girare per strada o si nasconde oppure inizia pronunciare frasi sconclusionate, a sbottonarsi la patta sbavando, a dare testate contro il muro o piantarsi un cono gelato sulla fronte. Tutto pur di non essere accalappiati come gli ennesimi saggi o essere scambiati anche per un attimo per persone intelligenti. Si racconta di una caccia sfrenata da parte dell’assessora Fassio che i saggi li fa addirittura stanare da alcuni cani intelligentissimi come i carlini di Neirone. Mentre Vinacci che è partito in ritardo rispetto ai colleghi va davanti alle scuole, fa gli indovinelli ai bambini (quello più difficile “di che colore era il cavallo bianco di Garibaldi?”) e quelli che rispondono correttamente li fa sequestrare dai vigili urbani.

Il problema oramai è un po’ come per l’acqua: comincia a scarseggiare. Prendiamo ad esempio i 17 saggi di Balleari che è assessore ai trasporti e alla mobilità. Alcuni docenti di economia sono stati visti incamminarsi verso il forte Diamante con zaini in spalla per nascondersi, imprenditori dell’autotrasporto hanno chiesto asilo alla Toscana . Ma Balleari mica è uno che si arrende. Ha preso il fazzoletto dal taschino si è asciugato il sudore da una palpebra e ha detto: “Si, è il suo momento”

I BalleBoys hanno capito immediatamente e sono scattati. E l’hanno trovata pochi istanti dopo (anche perchè era da mesi che aspettava un qualche posto con il centro destra, fosse anche quello di tagliare bistecche nella macelleria di Balleari). Anna Pettene. Sì, lady Garrone, una che di trasporto forse non ne sa molto perchè essendo moglie di un Garrone il bus lo prende solo se ha il marchio della Rolls Royce, e il mezzo di trasporto che conosce meglio sono i trabiccoli che si usano nei campi da golf per spostarsi da una buca all’altra. Però la Pettene è, come recita il curriculum fornito dal Comune,“Avvocato Mediatrice Familiare” e quindi …. e quindi… e quindi….

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