Il richiamo del padrone

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C’è poco da fare. D’accordo, la politica, vuoi mettere l’amata Liguria, vuoi mettere le salamelle mangiate assieme a Salvini. Ma alla fine quello che conta è il richiamo del padrone. Che in questo caso si chiama Fedele Confalonieri presidente Mediaset, ovvero quello che pagava lo stipendio di Giovanni Toti e dell’assessore Ilaria Cavo fino a quando sono entrati in politica.

Questo forte legame – sì, certo, sicuramente anche un rapporto di affettuosa amicizia come esiste fra tutti i lavoratori del mondo e i loro padroni – spiega perchè due cariche istituzionali (Toti e Cavo) l’altro giorno abbiano scortato e accompagnato in un giro assolutamente privato Confalonieri. Il presidente Mediaset era venuto a Genova nella sua veste di immobiliarista, ovvero di presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano per controllare lo stato del patrimonio immobiliare a Genova. Come dire: fatti suoi. Invece i nostri eroi gli hanno fatto da solerti accompagnatori in un tour che ha compreso anche una visita al Ducale.

Per Forza Italia, che ha fatto di un’azienda un partito, è dura capire che il ruolo pubblico dovrebbe dimostrare un distacco, una lontananza dai poteri forti che dia garanzia di autonomia e indipendenza. Speriamo Confalonieri non venga a trascorrere il Natale in riviera, vedere Toti vestito da Babbo Natale che consegna i doni ai nipotini del presidente Mediaset sarebbe un duro colpo. No, non per lo Stato, per l’immagine del Natale.

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