Il presidente Toti mette il terrorismo nel mirino. Ma ceffa il bersaglio

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Il presidente della Regione Toti, che è anche il coordinatore nazionale del partito di Silvio Berlusconi, interviene un po’ su tutto. Un atleta italiano vince una medaglia? E Toti si congratula con un comunicato. Un italiano illustre scompare? E lui ne celebra il pensiero. Un sindaco del Pd combina qualche pasticcio in Friuli o in Sicilia e lui pronto lo bacchetta.

Ieri, dopo la strage di Munster Toti mica poteva tacere e attendere magari qualche ora per capire cosa fosse davvero accaduto. Così, mentre ancora si cercava di capire chi fosse l’attentatore, ecco pronto su Facebook il governatore: “Ancora sangue innocente in #Germania. L’Europa è ancora sotto attacco. Siamo vicini al popolo tedesco e chiediamo all’Europa leggi speciali e comuni contro il terrorismo, come quelle italiane che hanno sconfitto le Br e colpito duramente la mafia”.

Peccato che qui il terrorismo non c’entri. E’ un folle che, sicuramente ispirato da precedenti atti terroristici, ne ha ideato uno suo. Senza collegamenti con l’islam radicale dice la polizia tedesca. Quindi le leggi speciali non c’entrano niente, a meno che Toti non voglia creare un archivio psichiatrico di tutti gli abitanti dell’Europa.

Diciamo che sarebbe solo uno scivolone questo del presidente Toti, se non fosse che per una tragedia e per le sue vittime ci vorrebbe forse maggior senso della misura.

Possiamo darle un consiglio presidente? Meglio i suoi post sulla coppa Davis. Nel tennis le palle non fanno male a nessuno.

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