Paita batte Di Maio

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Al netto di alcuni votanti cinesi e di qualche amico degli amici degli amici calabresi, nel 2015 Raffaella Paita vinse le primarie del centro sinistra in Liguria con 26 mila voti. Sergio Cofferati arrivò secondo con 22 mila voti. Poche ore fa luigi Di Maio è diventato il candidato premier nazionale del M5s con 30 mila voti e rotti. Complessivamente i voti sul territorio nazionale sono stati 37 mila.

Va da sé, tra l’altro, che alle primarie del centrosinistra la gente ha dovuto alzare le chiappe per andare ad esprimere la propria preferenza, invece gli elettori del M5s hanno potuto farlo dal divano di casa mentre con l’altro occhio controllavano le scie chimiche, oppure mentre con l’altra mano facevano copia e incolla delle dichiarazioni di Craxi e Berlusconi per difendere i loro amministratori indagati e postavano su Facebook la frase che un tempo li faceva inorridire: “Giustizia a orologeria”.

Se si raffrontano i numeri raggiunti da Paita in un modesto bacino regionale e quelli di Di Maio a livello nazionale il risultato è uno solo: Paita batte, anzi straccia Di Maio.

Se i penta stellati hanno voglia di festeggiare, faccino pure come direbbe giggino. I tanti italiani che speravano finalmente di aver trovato una “nuova” politica, invece, dovranno aspettare la prossima puntata.

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