A Multedo John Lennon ha perso la speranza

0
1404

Fa uno strano effetto leggere che il nome di un luogo diventato, seppur da poche ore, simbolo dell’esclusione e dell’intolleranza, è intitolato a John Lennon, l’autore di Imagine, una delle canzoni che, nonostante il logorio delle ripetizioni, continua ad essere simbolo di pace, tolleranza, accoglienza, amore.

A Lennon sono intitolati i giardini di Genova Multedo dove l’altra sera si sono ritrovati circa 200 residenti per urlare in malo modo in faccia a un prete che i migranti in quella struttura, che era un vecchio asilo, non ce li vogliono. I motivi? Nessuno naturalmente dice di essere razzista. E le ragioni, a soffermarcisi, fanno ancora più paura. Gli abitanti, o almeno una loro rappresentanza rumorosa, spiegano che Multedo, quel quartiere ha già troppi problemi e servitù: porto petroli, depositi chimici, autostrada e via dicendo. Le case perdono valore e la qualità della vita si abbassa.

L’uomo, o meglio un uomo nero, oggi diventa un fattore ambientale inquinante.

Premesso che non è che tutto ciò che dice il popolo sia vangelo, ci sta anche che il popolo abbia bisogno di esempi, guide, di qualcuno che sappia parlargli.Chi soprattutto, visto che i preti vanno bene solo per dare la comunione e mondarsi dei peccati quando fa comodo? La politica, certo.

Che in questo caso, quello più vicino ai residenti, si chiama Claudio Chiarotti ed è il presidente del Municipio. E’ del Pd, è di sinistra (meglio specificarlo visto che è del Pd) celebra il 25 Aprile, suonava in gruppo rock, ma non è stato capace di dire ai suoi concittadini che un essere umano non può essere paragonato ad una sostanza pericolosa. Neppure Totò Riina, figuriamoci gente che vuole solo cercare di scampare a fame o guerre. Chiarotti ha messo la sua pancia a disposizione delle urla, il che è molto più semplice che provare a spiegare, conciliare, fare capire, unire.

Se esistano ancora i valori della sinistra  è difficile da dirlo, ma di sicuro Chiarotti, che amava il rock, ha tradito John Lennon.

Rispondi