LIGURIA, LA SANITA’ PUBBLICA MUORE? (e noi non diciamo niente)

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Una risonanza magnetica senza contrasto in una clinica non convenzionata ligure costa 45 euro. La Regione Liguria invece ne paga 133,28 per lo stesso esame a una clinica convenzionata (cioè il 196% in più). Lo ha scritto ieri Milena Gabanelli, quindi non l’ultima degli sprovveduti, sul Corriere della Sera.

La domanda semplice semplice all’assessore Sonia Viale e al presidente Giovanni Toti sarebbe: com’è possibile? Quanti soldi si potrebbero risparmiare se le cliniche convenzionate fossero pagate quanto quelle non convenzionate?

Ma forse dovremmo farci tante altre domande: come sono selezionate le strutture convenzionate? Offrono tutte adeguate garanzie per i malati? Com’è selezionato il personale che ci lavora? Chi e come effettua i controlli? CI SONO TRA I FINANZIATORI E GLI SPONSOR DELLE CAMPAGNE ELETTORALI DEI GESTORI DI STRUTTURE CONVENZIONATE?

Sarebbe bello che l’opposizione in Consiglio Regionale, invece che pensare a candidarsi alle elezioni politiche, combattesse finalmente una battaglia senza quartiere per difendere la nostra sanità pubblica.

Strano paradosso: siamo sempre più – giustamente – attenti alla nostra salute. Spendiamo barcate di soldi in palestre, fitness, biciclette, scarpette, piscine, tutine, cibo dietetico, integratori e belinate varie. Ma ci dimentichiamo di ‘curare’ la nostra sanità. Salvo poi ricordarcene quando la vita – prima o poi capita a tutti, inutile compiere gesti apotropaici – chiede il conto a noi o ai nostri cari.

Pensare alla nostra sanità pubblica significa avere cura per noi stessi. E per le persone cui vogliamo bene.

Non solo: la sanità pubblica italiana – una volta seconda al mondo dopo quella francese nelle statistiche dell’Oms – è stata il frutto più bello della nostra povera, scassata Italia.

Una sanità che curava tutti allo stesso modo, che offriva assistenza di prim’ordine gratuitamente. 

La democrazia che forse non abbiamo raggiunto nella aule del Parlamento l’avevamo realizzata nelle corsie degli ospedali. E adesso accettiamo che questo patrimonio venga liquidato. Senza battere ciglio.

STRANA GENTE NOI LIGURI, CI LAMENTIAMO SEMPRE E POI STIAMO ZITTI QUANDO DOVREMMO PARLARE

 

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