LA NUOVA GENOVA C’E’ GIA’ ed è bellissima

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La nuova Genova c’è già. Ed è bellissima.

Ci chiama l’amico Giacomo D’Alessandro e ci invita a una serata in sostegno della legge per i migranti (la proposta di legge Ero straniero), per integrarli, per dare loro opportunità.

Andiamo, perché è una battaglia giusta. Perché dopo le dichiarazioni stitiche, anguste – se non velatamente razziste – di certi esponenti politici finalmente senti qualcuno che ti dà parole piene di freschezza e speranza. Ma dentro di te senti il timore di trovarti di fronte a una di quelle serate semi-deserte, con più gente sul palco che tra il pubblico. Prove di solitudine invece che di forza.

E invece mentre ti avvicini senti accanto a te una forza che cresce, che ti spinge. Che ti trascina. Decine, centinaia, forse migliaia di giovani che convergono verso il Carmine. Verso un appuntamento con le persone e con un’idea.

Ecco Giacomo e Pietro Mensi sul palco. Che belle persone! Si sono messi in gioco e hanno avuto ragione. Hanno parole chiare, aperte. Pensieri che invece di coltivare la rabbia invitano alla speranza. Puntano al futuro.

Poi c’è la musica (Ex-Otago, Free Shots, Luke & The Lion, Bacci Del Buono). C’è gente che ha voglia di ballare, di parlare, di scambiarsi le idee. Di vivere, divertirsi, baciarsi, ma anche di sentirsi parte di qualcosa di più grande. Una città.

Che differenza rispetto a quelle adunanze rabbiose, stantie dove si coltiva la rabbia come valore.

Ecco, aiutare gli altri, i migranti, aiuta prima di tutto noi stessi. Ci rende migliori. Facciamolo per noi, prima ancora che per loro.

Nessuno nega i problemi e le difficoltà anche grandi dell’immigrazione, ma è una sfida. E se la si affronta insieme, ce la possiamo fare. Potremmo averne un vantaggio tutti.

Così te ne stai a guardare e ascoltare: i discorsi, la musica, la gente che raccoglie le firme. Chissà se basterà. Ma ieri sera è cominciato qualcosa di nuovo. E’ stato piantato un seme.

Esistono ancora i giovani a Genova, ti viene da pensare. E anche se ti prende una certa malinconia perché ormai tu non fai più parte di loro, senti che è giusto e bello lasciare il testimone a questi ragazzi. Genova è vostra.

Come cantano gli One Republic: You are the future, and the future is good

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