LA BELLEZZA PER SALVARE LA NATURA artisti per le balene

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Il 12 dicembre, alle ore 18, si inaugura una mostra al Museo del Mare di Genova, si chiama “Artists for Whales”. Artisti per le balene. Uomini e donne di buona volontà l’hanno organizzata perché hanno a cuore la sorte di balene e delfini, in particolare, quelli che abitano, e impreziosiscono, il nostro Mar Ligure.

È già una notizia, questa voglia di difendere creature, a volte possenti, ma inermi nei confronti della modernità e dei suoi guasti.

È bello il desiderio di contagiare gli altri, di conquistare più persone possibile alla causa.

Ed è significativo, mi pare, che il tentativo si faccia per il tramite dell’arte.

(“Treasures from the Wreck of the Unbelievable” è il nome della mostra di Damien Hirst appena conclusasi a Venezia: un fake Kolossal di reperti marini.)

Il Leviatano, Moby Dick, la balena di Pinocchio. L’immagine, ma vorrei dire, l’archetipo, del gigante marino è nato con la nostra cultura e ci accompagna da millenni.

In Giappone li massacrano, balene e delfini.

Noi, nel nostro piccolo, li soffochiamo coi sacchetti della spesa.

Intanto la “conferenza stato-regioni” medita sul censimento/abbattimento dei lupi e apprendo che la Regione Liguria vedrebbe volentieri automobili e motociclette sui sentieri dell’Alta Via.

“E infiniti,

volavano uccelli sopra il suo capo,

e alti fuori dall’onda azzurra,

balzavano i pesci al bel canto”.

Era questo l’effetto che faceva la musica di Orfeo agli abitanti del mare, secondo il poeta Simonide,  e i suoi versi evocano i delfini che si vedono guizzare, giocosi, intorno alle prue.

Aiutiamo gli amici di “Artists for Whales” a fare in modo che li vedano anche i bambini che nascono oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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