Il consigliere Beautiful, dall’antifascismo militante alla giunta Bucci

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Paolo Gozzi, ex consigliere Pd dell’amministrazione Doria – lasciò il partito e la maggioranza nell’estate 2015 -, funzionario Carige, fino ad oggi sarebbe stato ricordato, oltre al suo accattivante sorriso e ai suoi post su Fb brillanti, frizzanti e simpaticissimi, anche per una battaglia fondamentale per la sicurezza dell’Occidente: la guerra alla caciara dei sudamericani ubriachi ai laghetti del Varenna.

Messi da parte elmetto e lanciafiamme, oggi Gozzi è una delle stelle dell’amministrazione Bucci. Dopo la sua uscita dal Pd, infatti, e trascorso un periodo di lacerante ricerca di una collocazione, negli ultimi mesi di campagna elettorale del 2017 – quando anche la suocera della cugina della portinaia dell’oracolo di Delfi sapeva che avrebbe vinto il centro destra – Gozzi si convertì alla causa leghista-forzaitaliota-fratellanzaitaliana.

Primo step: ingresso nella pattuglia dei circa 150 saggi del Comune. In questo caso della giovane liberal Elisa Serafini, assessore alla cultura.

Poi due nomine nelle associazioni del ponente che garantiscono popolarità e voti Pra Viva e Utri Mare.

E poche ore fa la nomina che fa la differenza: Fondazione Fulgis. Ovvero l’organismo che controlla un’eccellenza genovese come il liceo linguistico Deledda. E che, come si può leggere sul sito,: “Promuove, con il coinvolgimento del Comune e di tutti gli Enti interessati, una Città interculturale”.

Probabilmente Gozzi era davvero la persona giusta. Non perchè abbia visto la luce di Bucci, ma perchè lui le culture e le idee le ha sempre mescolate.

Ad esempio, prendiamo l’antifascismo, tema caro a Bucci il quale non perde occasione per dire come la pensa in merito.

Gozzi fino all’agosto 2016 era un vero antifascista, anzi era uno che credeva più nell’Anpi che nelle altre istituzioni, che avrebbe voluto un museo del Fascismo in ogni città per far capire cosa sia stata quella ferita all’umanità.

Addirittura si augurava che si facesse come in Germania, dove chi fa il saluto romano viene arrestato (questo però avrebbe creato qualche vuoto ai comizi del candidato Bucci in campagna elettorale).

Successivamente tutta questa passione antifascista si è un po’ annacquata e anzi il Gozzi ha iniziato ad avanzare seri dubbi su tutte queste inutili polemiche.

Probabile che oggi abbia rivisto anche il suo giudizio su Salvini, che avrebbe voluto rimandare al suo paese quando l’allora leader leghista polemizzava sul divieto di presepe in alcune scuole lombarde.

Ed è probabile che oggi sia anche un convinto assertore, come il sindaco che lo ha nominato, del Terzo Valico, quello su cui nel 2012 era assai scettico.

Siamo convinti che Bucci adori Paolo Gozzi. Perchè Bucci adora quelli che non hanno memoria, perchè la memoria è divisiva.

A seguire, sprazzi di Gozzipensieri nel tempo.

 

Aprile 2010

Popolo serrato intorno al monumento che si chiama, ora e sempre, Resistenza. Fra 60/70 anni ricorderò ancora la Resistenza. Vedo che non sono il solo, finchè ci sarà gente come me non ci si metterà una pietra sopra, per fortuna

Giugno 2012

Desidero ringraziare, vivamente, la Redazione de il Secolo XIX per lo spazio che, nell’edizione odierna, dedica al mio “punto di vista” sulla grandi opere, sulla base del quale, mercoledì, non ho votato un ordine del giorno in favore del Terzo Valico […] “Per tutte le implicazioni che hanno, sia in negativo che in positivo, i temi legati alle grandi opere vanno trattati con serietà ed approfondimento, e non con ordini del giorno pretestuosi, che ti mettono davanti ad una scelta secca, un sì o un no, senza ragioni di fondo, senza precauzioni, senza uno studio di base; usati solo per stanare possibili contraddizioni fra gli schieramenti, come un’accetta. La Giunta avrebbe fatto bene, a mio avviso, a rigettare per questi motivi tutti e quattro gli ordini del giorno, e così avrebbe dovuto fare la maggioranza, mantenendo una linea di coerenza che, invece, ha lasciato spazio a disordine e spaccature””

2013

in questo periodo di grandi delusioni l’Anpi è forse l’unica Istituzione da cui mi sento pienamente rappresentato, che non mi ha mai tradito. Ho preparato il mio intervento la domenica pomeriggio grazie all’amico Massimo Bisca,che mi ha dato una fiducia enorme: mi ha consigliato alcuni eventi storici da citare, e alcuni nomi di ferrovieri che si distinsero nella lotta partigiana. Fra loro anche il papà di Valter Ulanowski, ucciso sul Turchino a 21 anni.

Da trentasei anni gli abitanti di via Cassanello si ritrovano per ricordare e onorare i propri caduti Partigiani. “Sono caduti i più generosi, i migliori – scrivevano il 25 aprile del 1977 Angelo Illione e Carlo Bignone, dando il via al rituale – ne sentiamo più che mai profondamente la mancanza oggi che per tutti noi, giovani e meno giovani di via Cassanello, è un giorno di festa”. Con lo stesso spirito, gli “irriducibili” portano avanti questa tradizione, perchè non si perda, assieme al ricordo dei propri cari. E’un onore che, ogni anno, mi chiedano di accompagnarli in questo rituale così semplice, privo di formalismi e di ufficialità, ma così profondo e sentito. Cercherò di aiutarvi a portare questo testimone, affinchè non cada mai.

Dicembre 2015 su Salvini che annunciava un suo travestimento da Re Maggio contro chi cancella i presepi

Andrebbe bloccato alla frontiera: requisizione di oro, incenso e mirra e abbattimento del cammello. Rimpatrio immediato da dove è venuto, assieme ai suoi due compari. Andate a fare i Re Magi a casa vostra.

Giugno 2016

Abbiamo reso dei miti Fascismo e Nazismo nascondendoli, evitando di parlarne, proibendoli. Sembra quasi che si abbia paura di far scoprire qualcosa di buono che ci stava dietro, mentre dietro di buono non c’è proprio nulla. Erano sistemi di potere basati fin da subito su violenza, paura e propaganda.

Luglio 2016

Io di Musei del Fascismo ne vorrei uno in ogni città. Il Fascismo è idolatrato perché è stato rimosso, quando bastava mostrarlo per capire che montagna di propaganda becera, corruzione, ignoranza e violenza fosse, fin dai primissimi anni.

Luglio 2016

In Germania funziona perché il tizio che ha fatto il saluto romano ai migranti lo hanno arrestato immediatamente.

Luglio 2017

Che nell’Anno Domini 2017 la discussione parlamentare di un paese mediamente civilizzato come il nostro sia ingolfata dalla discussione sull’apologia di Fascismo, è segno dei tempi. Tempi che ci incatenano al Novecento, dove restiamo inesorabilmente imprigionati.

Ottobre 2017

È una grande mediazione quella che il Sindaco di Genova ha portato, ieri, all’attenzione di Multedo. Aver offerto il tavolo attorno cui comporre una situazione già compromessa da altri e averci messo il proprio peso istituzionale ha prodotto una proposta di buonsenso che si concretizzerebbe in un numero a mio avviso potenzialmente accettabile.

 

 

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