Il Comune di Imperia e i reati più o meno ripugnanti

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di Marco Preve

Cosa è ripugnante e cosa lo è di meno? La politica segue strani percorsi morali.

E’ di queste ore la notizia che Giuseppe Zagarella vicesindaco di Imperia è indagato per favoreggiamento in una vicenda tutta da chiarire. Non avrebbe, da quel poco che si capisce per ora, denunciato la presenza di file pedopornografici nel computer di un suo ex socio – indagato – dello studio di ingegneri imperiesi. Da notare che l’inchiesta parte proprio per la segnalazione di un altro socio.

Il sindaco Carlo Capacci dice che si tratta di un’accusa per un reato ripugnante e quindi Zagarella dovrebbe dimettersi.

Capacci non ricorda che prima di essere assolto con formula piena in appello venne condannato in primo grado per un reato anche questo decisamente ripugnante, ossia maltrattamenti nei confronti della moglie. Zagarella non chiese le sue dimissioni eppure Capacci era stato non indagato ma addirittura condannato. Ma Capacci non ha chiesto le dimissioni a se stesso neppure dopo l’avviso di garanzia per reati fiscali piuttosto pesanti.

Forse lo statuto del Comune di Imperia  ha una graduatoria dei reati ripugnanti.

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