Genova, il comitato dei ricchi e potenti per il “sì”

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di Marco Preve e Ferruccio Sansa

Nasce il Comitato per il “Sì”. Leggi sui giornali i resoconti dell’incontro di presentazione e qualcosa ti suona dentro strano. Il presidente è l’ex sindaco Beppe Pericu. Al suo fianco l’imprenditore piddino degli Erzelli, Carlo Castellano. Poi altri imprenditori-politici come Stefano  Zara o semplici imprenditori come Andreina Boero. Oppure noti professionisti come Enzo Roppo. Giornalisti come l’ex direttore del Secolo XIX (e poi parlamentare) Carlo Rognoni.

Sì, c’è qualcosa che ti suona dentro strano. Non parliamo nemmeno delle ragioni del “sì”. E nemmeno di qualità o difetti delle singole persone. E’ l’ambiente. Davanti ti trovi la Genova del potere che ha guidato la città per tanti anni e ancora oggi conta molto (troppo?). Gente potente e ricca, non sono insulti. E’ la verità.

Ecco, questo stona: ma se chi rappresenta il potere cittadino difende accanitamente il “sì”, questa sarà davvero una scelta di cambiamento? E soprattutto: scusate, ma la Costituzione non è di tutti, anche di quelli che non hanno un 740 a sei zero?

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