Giudici sprezzanti in Usa e giudici dormienti a Genova

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Su internet oggi è stato cliccatissimo il video della giudice americana che prima di condannare per violenze e abusi sessuali l’allenatore delle ginnaste della nazionale Usa ha platealmente e con disprezzo manifesto, gettato come fosse una lordura la memoria difensiva presentata in extremis dall’imputato. In un paese normale un giudice del genere sarebbe da cacciare a pedate e non basta dire che quello è il paese di Trump perchè fino a pochi mesi fa era anche il paese di Obama e la stessa giudice si suppone fosse animata dagli stessi principi e valori di oggi.

Qualche giorno fa un avvocato di Genova mi raccontava, amareggiato, che mentre in aula si decideva il destino di una persona accusata di un reato non infamante ma che certo avrebbe peggiorato moralmente ed economicamente la sua vita, tanto più che si dichiarava innocente, una giudice, durante l’esame di un teste da parte del difensore dell’imputato si è fatta una rilassante dormita.

Non è la prima volta che accade. Me lo hanno raccontato altri legali e io stesso in tanti anni da cronista giudiziario ho assistito ad analogo spettacolo. Non mi è mai capitato di vedere dormicchiare degli avvocati, che hanno mille altri difetti ma se vengono beccati a russare dal loro assistito possono scordarsi mandato e parcella, mentre con il giudice che deve decidere il suo destino l’imputato ingoia e prega, se è credente.

C’è differenza fra il giudice americano e quello genovese? Tralasciando l’elemento spettacolare, e a parte una diffusa approvazione – da parte di una pubblica opinione incapace di analizzare l’evento in profondità e supportata da un’informazione superficiale -nei confronti del magistrato Usa perchè il bersaglio del suo disprezzo era, fino a quel momento, un presunto pedofilo violentatore, per quanto riguarda gli effetti pratici non vedo una gran differenza. Se il giudice dorme, o si è già fatto un’opinione preconcetta della responsabilità dell’imputato oppure deciderà senza conoscere a fondo i fatti: quindi nel migliore dei casi avrà dei pregiudizi, nel peggiore sarà un cialtrone.

Ps:  un amico magistrato – non dormiente – mi fa notare che la giudice si è espressa in tal modo incivile quando già l’imputato era stato condannato e doveva solo stabilire l’entità della pena. La precisazione mi pare importante. Ne derivano a mio parere due conseguenze: la prima è che il suo comportamento resta comunque intollerabile anche nei confronti di un condannato; la seconda è che il giudice dormiente, in questo caso, potrebbe generare effetti peggiori di quello sprezzante.

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