Giovà, il cameriere della Lega

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Capitano: “Dai Giovà facci un selfie!”

Giovà: “Fatto capitano!”

Capitano: “Bravo, ora puoi andare…”

Giovà: “Ma capitano se vuoi posso fare altro, avete sete? una gazzosa? un cappellino per il sole che qui a Sarzana non c’è il clima di Milano? una maglietta di ricambio che hai le ascelle sudate? Vuoi mica che ti chiami i ragazzi di Casapound che mettono allegria”

Capitano: “Giovà! Ti ho detto va bene così .Vai!”

Giovà si allontana.

Edo:”Beliiiin non  lo sopporto più, fa sempre così l’appiccicoso. Mille messaggini al giorno, i cuoricini, mi porta il caffè quando sono in Regione, mi viene a prendere all’aeroporto.Madooo che fastidio.”

Capitano: “Vabbè, però è un bravo ragazzo. Un bonacione, se le beve tutte. Le risate che ci facevamo con Zaia e Maroni quando si credeva di essere uno di noi…”.

Edo:” Si vabbè, ma se penso che gli ho pure dovuto lasciare il posto… guarda mi sale un’incazz…”

Capitano: “Edo!Le parolacce qui le dico io e quando decido io. Tu sta bravo e la prossima volta che vai all’outlet a comprare la cioccolata paga con i tuoi soldi invece che con quelli del gruppo. Al limite fa pagare a Bruzzone”.

Edo si mette sull’attenti.

Capitano (urla): “Giovà, Giovà, Giovàaaaaaa …”

Giovà torna di corsa ansimando:”Dimmi mio capitano!!!!!”

Capitano: “Giovà ricordati di mandarmi la foto che devo metterla su Facebook. Ora puoi andare”.

Edo: “Beliiiin che palleee il selfie con quello non lo voglio…”

Capitano: “Tranqui Edo, c’è Giorgetti che con Photoshop è meglio di Aranzulla. Togliamo il suo faccione e mettiamo al suo posto il terrone… come chi? Giggino no? Pirla che sei”.

 

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