FASCISMO, BUCCI HA PAURA DI RISPONDERE?

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“Signor Sindaco, ha autorizzato Lei il consigliere comunale Gambino a portare la fascia Tricolore, simbolo della Repubblica e della città, alla cerimonia per ricordare i morti di Salò?”.

Questa è l’unica domanda cui doveva e deve ancora rispondere il sindaco Marco Bucci.

Invece in consiglio comunale il suo intervento è stato un capolavoro nella difficile arte dell’elusione. Un dribbling degno di Messi: “Forse non è stato opportuno portare il Tricolore a Staglieno”. Tutto qui!

Quando glielo abbiamo chiesto direttamente, la risposta di Bucci è stata: “Non rispondo a questa domanda, se me la fa ancora me ne vado”.

Ovviamente Bucci non se la può cavare così, come hanno detto Gianni Crivello e Paolo Putti. L’opposizione deve continuare a ripetere la domanda finché non avrà ottenuto una risposta. E anche Liguritutti glielo chiederà, anche se contiamo poco o nulla.

I genovesi hanno diritto a una risposta. E’ un segno, minimo, di riguardo e rispetto.

Ma la NON risposta di Bucci autorizza due ipotesi:

  1. Bucci non sa chi ha autorizzato Gambino a prendere il Tricolore. In Comune con Bucci chiunque passi può prendere e indossare la fascia come fosse un gilet, una canottiera.
  2. Bucci non vuole rispondere. Questo autorizza a pensare, come ha detto anche Luca Pirondini del Movimento Cinque Stelle, che il sindaco non ami prendersi responsabilità. Che non ami dare risposte chiare.

Insomma, che, al di là dei modi un po’ texani con cui risponde a consiglieri e giornalisti, non sia affatto un duro come ama farsi credere. “Non sono don Abbondio”, ha detto il sindaco in Consiglio Comunale. E’ stato lei, signor sindaco, a suggerire un collegamento tra lei e don Abbondio… Chissà cosa direbbe Freud…

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