BUCCI E LE POLTRONE: sindaco manager o vecchio politico?

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Marco Bucci bocciato in tre materie su tre. Il verdetto è di “Riparte il futuro” che aveva lanciato la campagna “Sai chi voti”.

“A cento giorni dalle elezioni”, sostiene l’organizzazione no-profit, “il sindaco di Genova non ha mantenuto le tre promesse: 1. pubblicare​ ​i​ ​dati​ ​relativi​ ​ai​ ​finanziamenti​ ​ottenuti​ ​in​ ​campagna​ ​elettorale​ ​in  un’apposita​ ​sezione​ ​del​ ​loro​ ​sito​ ​web​ ​o,​ ​alternativamente,​ ​sulla​ ​loro​ ​scheda  personale​ ​sul​ ​sito​ ​​saichivoti.it​,​ ​avendo​ ​cura​ ​di​ ​tenerla​ ​in​ ​costante​ ​aggiornamento.  2. adottare​ ​–​ ​entro​ ​i​ ​primi​ ​100​ ​giorni​ ​dalla​ ​formazione​ ​della  giunta​ ​–​ ​le​ ​audizioni​ ​pubbliche​ ​quale​ ​metodo​ ​per​ ​procedere​ ​alla​ ​nomina  dei​ ​vertici​ ​aziendali​ ​e​ ​di​ ​controllo​ ​di​ ​società​ ​partecipate,​ ​enti,​ ​fondazioni,​ ​etc.,​ ​la  cui​ ​designazione​ ​spetta​ ​al​ ​sindaco. 3.​ ​predisporre​ ​e​ ​mantenere​ ​in​ ​costante​ ​aggiornamento​ ​la  propria​ ​Agenda​ ​pubblica​ ​degli​ ​incontri​ ​con​ ​i​ ​portatori​ ​di​ ​interessi​ ​e​ ​imporre​ ​tale  obbligo​ ​anche​ ​ai​ ​loro​ ​assessori”.

Questo sostiene “Riparte il futuro”. Ma, al di là di quello che dice l’organizzazione no profit, resta il nodo delle nomine. E basta fare una breve ricerca su internet per scoprire che molte delle principali nomine compiute da Bucci (se non si tratta di clamorosi casi di omonimia) sono state fatte pescando tra candidati del suo partito, sostenitori del Sindaco e compagnia bella. Niente di illegale e non discutiamo delle competenze. Ma verrebbe una domanda: Caro Sindaco, non le sembra di somigliare più a uno dei soliti politici piuttosto che ai manager in stile americano cui voleva ispirarsi?

In che cosa allora è diverso dai politici di professione e dal centrosinistra che l’ha preceduta? Soltanto perché ha sostituito persone vicine al centrodestra a persone vicine al centrosinistra?

Ecco una breve carrellata.

Giorgio Mosci, che guida il Porto Antico, secondo le cronache è stato tra i promotori della candidatura Bucci e ha partecipato al movimento Energie per l’Italia, quello di Stefano Parisi (candidato sindaco di Milano per il Pdl). Mario Mascia, che andrà al Galliera, è consigliere comunale di Forza Italia. Barbara Grosso, scelta per la Fondazione Urban Lab, era candidata per la lista Bucci. Antonio Oppicelli, Fondazione Urban Lab, è stato vice coordinatore vicario Pdl. Santiago Vacca, destinato a Genova Parcheggi, è stato coordinatore provinciale di Forza Italia a Savona. Federica Solimena, scelta per la Spim (patrimonio immobiliare) è sorella di un consigliere municipale Forza Italia. Natale Gatto, anche lui alla Spim, è consigliere Lega Nord. Tiziana Merlino, direttore generale Amiu, era candidata lista Bucci. Si finisce con Alfonso Gioia, scelto per Aster, candidato Forza Italia alle comunali.

 

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