BUCCI: FASCISMO? PARLO DI BEGONIE

0
548

Il cronista: “Signor Sindaco, ma chi ha autorizzato il consigliere Gambino a commemorare i caduti di Salò con il Tricolore del Comune?”.

Il sindaco: “Non rispondo a questa domanda. Se me lo chiedete ancora vado via”.

Marco Bucci non discute di quisquilie e pinzillacchere come il fascismo (di ieri e di oggi). No, lui parla di fiori, perché “io non sono don Abbondio, ho avuto il coraggio di portare ai parchi di Nervi l’Euroflora (dove è stato visto a scortare Matteo Salvini, ndr)”. Il sindaco più petaloso d’Italia ha risposto proprio così in Consiglio Comunale.

Eh sì, certo che ci vuole un bel coraggio a portare i fiori nei parchi. Qui si vede un uomo che sa assumersi le sue responsabilità. Uno che risponde alle domande scomode.

Sindaco, ma chi è stato…?

“Scopriremo chi ha impollinato la begonia, non taceremo nulla ai genovesi. Io parlo chiaro, mi assumo le responsabilità”.

No, sindaco, non teme il ritorno di revisionisti e nostalgici?

“Intende il non ti scordar di me?”.

No, sindaco, la malapianta del fascismo che resiste. Ritorna in ogni stagione.

“No, cari cittadini, il vero problema sono le erbacce e le piante infestanti. Come sindaco combatterò una battaglia senza quartiere contro il glicine tuberoso”.

Rispondi