Bucci e Amiu: mago o furbone?

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Oggi tutti a dividerci tra chi sostiene che Marco Bucci sia un mago e chi invece lo ritiene un disastro.

Facciamo così in Italia: pro o contro. Bisogna stare da una parte o dall’altra.

Subito, adesso. Un mese dopo l’elezione. Anche se ci vorranno anni per capire che sindaco sia.

Prendiamo il caso Amiu. Si può essere d’accordo o meno sulla scelta di mantenere pubblica la società (noi, per quanto possa interessare, siamo anche d’accordo).

Ma il punto è un altro: la manovra da quasi venti milioni (non comprende solo Amiu) che è stata necessaria anche per tenere la società in mano pubblica. E tutti subito a dividersi: “è un mago” oppure “è un furbone”.

A sentire i suoi sostenitori, Bucci, appena arrivato, avrebbe trovato i denari che la giunta di Marco Doria non avrebbe trovato in cinque anni. Ma è davvero così?

Forse sarebbe necessario capire con calma da dove vengono quei soldi. E’ dovere della maggioranza spiegarlo e, verrebbe da dire, soprattutto interesse dell’opposizione (che ha governato fino a poche settimane fa) che l’opinione pubblica sappia.

Da fonti comunali ci viene riferito: “I milioni necessari sono stati trovati facendo ricorso a diversi mezzi. Per 4,8-5 milioni sono arrivati dalla rinegoziazione delle tariffe dell’acqua che era già stata avviata e praticamente conclusa dalla maggioranza precedente. Poi c’è una somma – tra 1,5 e 2 milioni – che la giunta Doria (come richiesto dalla legge) aveva accantonato nell’ipotesi di perdere una causa legale, che invece proprio adesso è stata vinta. Ancora: ci sono stati nuovi trasferimenti statali per circa un milione e mezzo. Infine c’è stato un prelievo di 2-3 milioni dai fondi di riserva. E una rinegoziazione dei mutui, proprio come avviene per le famiglie: si è scelta una scadenza più lunga, decidendo di pagare ovviamente un po’ di più di interessi”.

Una scelta legittima. Noi, per dire, siamo sostanzialmente d’accordo che l’Amiu resti pubblica. Semplicemente il Comune si è indebitato un po’ di più. Ha ridotto il proprio fondo di riserva e adesso ha meno soldi.

Se Bucci continuerà a fare così, ci ritroveremo – come in passato – con le casse vuote. Se è una scelta straordinaria, si può sostenere.

Insomma, il sindaco non ha fatto un miracolo. Non è un mago. Ha fatto una scelta politica. Sarebbe bene giudicare su questo, non dividerci sempre tra partigiani e nemici.

 

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