BARBARA D’URSO NUOVO PRESIDENTE DEL PORTO DI GENOVA?

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Chissà che cosa penserebbero i vecchi compagni del Pci vedendo la scena: la Liguria trasformata in due anni in una specie di succursale Mediaset di Silvio Berlusconi.

Oggi circolano i nomi di chi guiderà il Palazzo Ducale di Genova dopo Luca Borzani. Ed ecco i nomi favoriti: Luca Bizzarri e l’immancabile Vittorio Sgarbi.

Qui non vogliamo discutere sulle capacità delle persone, sul fatto che siano o meno adatte. La questione è un’altra: la Liguria sta diventando una regione televisiva. Dove la fama e la telegenicità paiono le unità di misura del merito.

Sei famoso? Bene, ti prendiamo. Non importa se ci sono decine di giovani che vivono a Genova o sono emigrati in mezzo mondo e magari potrebbero portare più idee, più competenza, più fantasia. Peccato, non sono famosi.

Ecco il Governatore Giovanni Toti, ex direttore del Tg4 (non ligure). Poi Ilaria Cavo, anche lei giornalista Mediaset. Poi lo sbarco di Paolo Del Debbio in campagna elettorale a sostenere Marco Bucci (lo stesso Del Debbio – lui pure giornalista Mediaset – che organizza talk show da centomila euro nelle piazze liguri di questa estate).

Ora potrebbe toccare a Bizzarri o Sgarbi, entrambi con un passato Mediaset.

Manca soltanto Barbara D’Urso al porto di Genova.

Che strano effetto: una regione che pare l’Isola dei Famosi. Tanti volti nemmeno liguri (mentre i nostri ragazzi emigrano verso Milano. Magari li trovi a insegnare nelle migliori università inglesi, francesi e americane, perché qui nessuno li chiama).

Intanto tra gli imprenditori che si affacciano alla porta per fare affari in Liguria c’era anche Flavio Briatore.

Stiamo diventando una terra di Berlusconi e di Veline. Proprio la Liguria che aveva un carattere tanto diverso. Queste elezioni non hanno cambiato soltanto la maggioranza politica, ma forse anche la nostra anima.

SIAMO DAVVERO QUESTO?

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