E’ ARRIVATO L’APPELLO AL VOTO! (ieri per il Psi oggi per l’Europa)

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Alla fine è arrivato. Puntuale come le formiche in cucina con il freddo. Ecco l’appello al voto della (autocertificata) società civile. Stavolta in nome dell’Europa.

E pure se magari sei d’accordo – sulla nostra cara, malridotta, dimenticata Europa – c’è qualcosa che ti suona stonato.

Ma che cosa c’è che non ti torna? Forse sei diventato un vecchio bilioso. Può darsi.

Scorri i nomi dei firmatari e, sì, scopri nomi di gente seria, di persone che hanno dedicato la loro vita agli altri e a Genova. Accanto a loro, però, trovi tanti protagonisti della passata stagione ligure che vorresti volentieri archiviare: gente che ha prosperato con la vecchia classe politica, che ha collezionato poltrone, che ha proposto progetti faraonici da centinaia di milioni (pubblici). Figure, insomma, che si autocertificano come società civile quando invece sono stati – per carità, non è reato – simboli di una classe di potere.

Li vedi nelle foto con il sopracciglio sollevato, l’espressione austera e solenne.

Gli stessi che hanno speso il proprio nome per mille partiti (dal Psi di Craxi in poi) e mille battaglie.

Sì, forse è questo che ti urta. O forse ti viene il dubbio che sia un appello politico, ma senza che sia scritto a chiare lettere il nome del partito.

O magari sono proprio gli appelli. Che ormai non muovono un voto. Che magari nei salotti – ma esistono ancora i salotti? – dopo il ruttino ravvivano una conversazione sonnolenta in questi giorni di gelo.

Che servono soprattutto a certi firmatari per sentirsi ancora qualcuno: “Siamo la società civile”.

Allora non provi più fastidio, ma quasi tenerezza. Ben vengano gli appelli al voto, se aiutano a riempire le giornate, a distrarci un po’ prima del prossimo turno di campionato. E beato chi pensa che il proprio nome possa spostare ancora un voto…

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